La cultura non si ferma - Giornata mondiale dell'ambiente. L'ulivo e l'olio

Archivio di Stato di Cosenza

5 giugno 2020 - Incontri culturali

Notaio Gatti 1588

Il 5 giugno si celebra la Giornata mondiale dell’ambiente, quest’anno dedicata alla biodiversità. L’Italia è ricca di biodiversità, un patrimonio da tutelare e difendere attraverso il mutamento del  complesso rapporto tra l’uomo e la natura.

Anche il patrimonio calabrese è considerevole, in particolare l’olivo conta una biodiversità molto ampia. L’oliva Carolea, la Roggianella, la Grossa di Cassano,  la Dolce di Rossano, la Nostrana di Amendolara, la Mafra di Cerchiara, la Corniola di Villapiana, caratterizzano il paesaggio della provincia di Cosenza a testimonianza  di una grande importanza che l’olivo e l’olio hanno avuto nella storia rurale, agricola, economica,  alimentare.
Le fonti archivistiche evidenziano quanto il consumo di olio di oliva sia radicato nella tradizione agro-alimentare della Calabria, quanto sia stato importante il ruolo della produzione olivicola nell’economia delle nostre antiche comunità, non ultimo come l’olio sia stato utilizzato anche nei preparati dell’antica farmacopea.

Nei numerosi inventari di spezierie, presenti nei volumi notarili, la presenza dell’olio di oliva è una costante nella preparazione di unguenti ed altri medicamenti.

Nel 1588 il notaio Tullio Gatti redige l’inventario della merce esistente nella spezieria “aromataria” di Giovanni Battista Tauro in Cosenza. Nell’elenco compaiono sia l’olio cosiddetto comune, che era quello ricavato dalle olive, sia l’olio rosato e l’olio violato, ottenuti dalla macerazione nell’olio d’oliva dei petali dei fiori, e altri oli ricavati da diverse piante, quali  l’olio di cotogne, di mirtilli, di giglio bianco, di camomilla, di mandorle amare.  (ASCS, Notaio Tullio Gatti, n. 43, 1588,  cc. 23 – 31)

L’olio di rosa veniva usato per disinfettare le ferite e alleviare le infiammazioni cutanee, per le irritazioni gastriche o intestinali, per lenire otiti e mal di denti; in cosmesi era ricercato per la pulizia del corpo e per la composizione dei profumi.

L’olio violato era usato per lenire le infiammazioni e, in un preparato a base di rosso d’uovo e latte materno, per combattere l’insonnia.